Come un pesce fuor d’acqua

blog14

 

 

Come spiegare il mondo DAW/VST a qualcuno completamente digiuno?

Abbiamo un mobile di metallo con una presa elettrica. Su questo mobile possiamo scrivere, disegnare, lavorare… Questo è il PC.

Sopra questo mobile appoggiamo un contenitore di vetro. Potremmo usarlo per esporre i modellini, per mangiare l’insalata di riso, mettere in ordine le scarpe… Questo è il sistema operativo, ad es. Windows 7

In questo contenitore mettiamo l’acqua. Potrebbe già bastare così se volessimo lavare il cane o fare un pediluvio… Questo è il nostro software di produzione musicale (DAW), il nostro sequencer. E’ già dotato di tutto il necessario per registrare musica, equalizzarla, mixarla.

Ora mettiamo nell’acqua i nostri pesci preferiti, ed ecco i plugin (a.k.a. VST) !

Riassumendo: l’acqua senza il vetro non starebbe al suo posto e i pesci non possono vivere se non sono immersi nell’acqua, giusto?

I plugin svolgono la loro funzione all’interno del sequencer, possono essere usati e richiamati a piacere, anche in sequenza. Ad esempio: nel nostro PC con Win7 possiamo far girare Cubase a 64bit, e suonare lo strumento virtuale (plugin VSTi) U-he A.C.E. elaborandolo con (il plugin VST) iZotope Alloy.
Ma se diciamo “ho comprato un plugin ma non funziona” è come dire che abbiamo messo in tasca un pesce ed è morto. Tragedia ittica.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s