Accessori

Tolleranza zero

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Il cliente che vuole l’adattatore sdoppiatore intende collegare la sua tastiera a un doppio sistema di casse: una coppia di casse attive, e una coppia di casse passive che gli hanno regalato.

Mhhh… Senza amplificatore, intende sdoppiare il segnale che esce dai jack della tastiera. Mi assicura che funziona, e dichiara “evidentemente l’impedenza è tollerata“. Gli ignoranti siamo noi tecnici che ignoriamo queste banalità.

Penso che se metto una bottiglia di vodka nel serbatoio di un’auto diesel, e la macchina non si rompe, questo non mi deve incoraggiare a ordinare 6 casse di vodka/carburante.

Dal tipo di adattatore che il cliente chiede, sospetto che per le casse passive voglia usare l’uscita cuffie. Questo potrebbe avere senso, visto che – non so se lo sapete – la cuffia è in qualche modo una cassa passiva stereo, in zona 55 ohm.

OK. La mia ignoranza è tollerabile, la tua arroganza no.

Sdoppio gioco pericoloso

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Chi mi conosce sa che odio gli adattatori, e soprattutto gli sdoppiatori. Usare gli adattatori è come usare il cucchiaino per tagliare la bistecca: in caso di emergenza si fa, ma non è il modo migliore per risolvere un problema.

Non parlo solo della perdita di qualità ogni volta che si inseriscono degli intermediari nel percorso del segnale audio, ma voglio evidenziare che un cavo attaccato ad un adattatore pesa molto di più (fisica, principio della leva) e potrebbe rovinare la presa dell’apparecchiatura. Rompereste un mixer da 500 euro per risparmiare 10 euro (perché di solito un cliente vuole l’adattatore da 2 euro, invece del cavo da 12)?

Gli sdoppiatori sono il peggior esempio di adattatore: se esistono i mixer, gli splitter, gli amplificatori per cuffie, c’è sicuramente un motivo elettrico per il quale non devo mettere due cuffie (elettricità, impedenza) nello stesso buco, no?

Se devo guidare a lungo, è una buona idea se decido di fare installare un volante anche per il sedile passeggero, così mia moglie può guidare con me?

C’è un modo giusto per fare ogni cosa, e di solito gli altri modi sono sbagliati.

Tenete i cani

Ecco un bel sogno non troppo proibito (o proibitivo)

http://www.jblpro.com/www/products/recording-broadcast/3-series/lsr308

Un nuovo monitor da studio di registrazione che utilizza la tecnologia dei top-di-gamma M2, questi sì un sogno proibito.

Le specifiche dichiarano una risposta in frequenza da 37Hz a 24kHz.
Praticamente emettono ultrasuoni. Io non li sento, ma… tenete i cani.

(Non temete: i convertitori della vostra scheda audio quasi sicuramente hanno un band limiting tra 20Hz e 20kHz per ottimizzare i calcoli)

Bye bye tastiera

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Il futuro è sceso dai grandi palchi ed è arrivato tra noi. Esattamente come vado raccontando da anni.

Sabato sera, in un locale di medio livello (ad essere generosi, eh eh) suona una band di medio livello, cover dei Depeche Mode. Il tastierista ha i suoni giusti, perfetti. Usa forse un costoso synth-workstation che costa più della mia moto?

No: sopra il pianoforte ha una M-Audio Oxygen 61 (prima serie, come la mia!) collegata ad un piccolo Mac.

Provo la sensazione del metereologo che ha previsto una nevicata e ora vede scendere i primi fiocchi. Un gelido piacere intellettuale.

Polvere e specchi

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Mi chiamano per un sopralluogo in una palestra: la cassa della sala boxe “suona male“.

Accidenti: è vero. Un banale brano pop viene trasformato in una hit techno-industrial, tutti i picchi sono distorti ed enfatizzati. Il fenomeno è così orribile che rimango qualche secondo a gustarmelo 😉

Poi tocco i potenziometri della cassa: polvere e ossidazione hanno colpito ancora e il Gain gracchia appena lo sfioro. Ma le scariche provocano un interessante effetto collaterale in questa stanza larga meno di 3 metri e con le pareti interamente a specchio: una risonanza innaturale

 

 

Gemelli diversi

Spinotti stereo, spinotti bilaciati

 

La mia cassa suona strana“. Certe volte i clienti vogliono mandare musica da una cassa sola. Che io sappia esistono personaggi mitologici con un occhio solo, ma nessuno con un orecchio solo, costretti dagli Dei ad ascoltare la musica in mono. Ma, polemiche a parte, il suono “strano” è purtroppo normale se si mette un cavo stereo in una presa bilanciata.
A guardarli sono identici, ma lo spinotto stereo ha per contatti LEFT | RIGHT | GROUND, mentre lo spinotto bilanciato ha HOT | COLD | GROUND (cioè porta lo stesso segnale in fase e in controfase, allo scopo di eliminare i ronzii).

Così la cassa del cliente, verificato che il segnale in ingresso NON è sbilanciato (il jack mono, che ha solo HOT | GROUND), si comporta come farebbe con un cavo bilanciato, sottraendo il COLD dal HOT. Ma se si trova a sottrarre il RIGHT dal LEFT, il suono che rimane è – ehm – “strano“.

Il sesso degli angeli

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Spesso parliamo di cavi XLR con i clienti. A volte le discussioni si fanno a dir poco animate. E’ ora di mettere due punti fermi:

  1. Il cavo XLR è sessuato. La musica entra nel cavo dalla femmina (la spina con i tre buchini) ed esce dal maschio (la spina con tre pisellini). Quindi: il microfono si attacca alla femmina, ed entra maschio nel mixer; dal mixer si esce femmina per andare maschio nelle casse; per linkare le casse si va dalla femmina al maschio.
  2. Il cavo XLR è bilanciato. Questo vuol dire che su due dei tre poli il segnale viaggia in fase e in controfase, e questo è il bello del cavo bilanciato. Qualunque altro tipo di collegamento (da minijack a XLRf, da RCA a XLRm) è inutile – nel migliore dei casi – o dannoso – nel peggiore.

Vi prego, usate i cavi XLR nel modo giusto 😉

Per approfondire, un po’ di storia non fa mai male: http://it.wikipedia.org/wiki/Connettore_XLR