Mixabene

GRATIS: TDR Nova

 

Nell’affollato e non sempre brillante panorama di plugin gratuiti è nata una stella, si chiama TDR Nova. http://www.tokyodawn.net/tdr-nova/

Degno competitor dei compressori multi-banda ha qualcosa in meno e qualcosa in più: soffro la mancanza di un parametro RANGE, presente invece nei multi-banda di quasi tutte le aziende; soffro perché l’uso di CPU è superiore alla media; non soffro guardando il prezzo: è gratis.

(Facendo un calcolo becero, tipo utilità uguale uso CPU fratto l’inverso del prezzo, l’utilità di TDR Nova risulta superiore a Waves C6 grazie al prezzo = zero)

In più rispetto ai multi-banda ha l’architettura in parallelo dei quattro processori – concetto geniale e interessante e già sfiorato da Waves C6 – oltre all’operatività in parallelo, sempre presente in Tokio Dawn Labs. E eccezionale è la banda Wideband: un vero/altro compressore con sidechain che si applica a tutto il materiale.

Esempio di applicazione: compressione leggera di tutto il drumkit con il wideband, escludendo però le basse. Banda di equalizzazione non dinamica sulle basse, intervento più importante di equalizzazione dinamica su un hi-hat fastidioso. Wow.

E’ nata una stella, ed è una super-Nova!

Finalmente 3.0

Zoom-UAC-2

Un anno fa hanno cominciato a produrre le schede audio Thunderbolt. Belle, ma praticamente riservate ai possessori di Mac. Quella porta USB 3.0 sul mio PC mi guardava sconsolata, con il suo occhio blu: sono potente, sono veloce, sono presente su tutti i PC, perché non mi utilizzi?

Qualche esperto sui forum mi spiegava che mentre il Thunderbolt porta ad una maggiore velocità, la USB 3.0 porta maggiore capienza, quindi non si avrebbero vantaggi in latenza, che è il vero punto debole della musica fatta con il computer.

Invece il rappresentante di Zoom mi aveva assicurato che – primi sul mercato – dopo Thunderbolt avrebbero realizzato due interfacce USB 3.0. Ho aspettato un anno, e finalmente mi hanno annunciato l’arrivo della Zoom UAC-2

I dati tecnici sono impressionanti: 192kHz / 24bit, 120 dB di range dinamico, ottimo. Ma quello che più conta per noi è il dato di latenza roundtrip (cioè: entrata, conversione, riconversione, uscita; a questo si somma la latenza del software che spesso è zero): solo 2 millisecondi, praticamente non percepibile.

Già disponibile in Italia, costa solo 279 euro, fantastico!

GRATIS: Free ranger

spl-freeranger

 

Come ho detto nel post “per chi suona la campana” di solito usiamo un equalizzatore parametrico sui canali, e l’equalizzatore grafico sul materiale mixato. A volte, però, si incontra un EQ grafico di tale qualità che può essere interessante usarlo sul canale.

E’ il caso di questo gioiellino di un’azienda serissima che fa sia hardware che software. E’ distribuito gratis per promuovere l’acquisto della loro gamma di EQ grafici tarati su frequenze specifiche (voce, basso, chitarra…), e ha quattro memorie che ci permettono di alternare e confrontare rapidamente diverse impostazioni.

Perché il confronto abbia un senso è necessario – più che un trucco è una regola sempre valida – compensare l’aumento o la riduzione di volume con la levetta Output.

Si chiama Free ranger ed è di SPL

 

Per chi suona la campana

Small-Mouth-Brass-Bell-600x800

I due tipi di equalizzatori più usati sono gli equalizzatori parametrici e gli equalizzatori grafici. Hanno usi e scopi diversi, e spesso li troviamo entrambi sui mixer medio/grandi, oltre che nei nostri software DAW.

L’equalizzatore grafico mette a nostra disposizione un tot di “levette” (da cinque a sette, più spesso quindici o 31 come nel dbx 1231) impostate su frequenze fisse che possiamo tagliare o enfatizzare fino a 15 dB. Guardando il risultato, possiamo davvero dire di avere creato una “curva di equalizzazione”!
Di solito si usa per correggere il peso totale del materiale musicale, lo usa il tecnico di mastering, il fonico di sala, è il preferito dei tecnici non-musicali come la polizia scientifica.

L’equalizzatore parametrico è quello che troviamo sui canali del mixer: decidiamo su che frequenza intervenire, decidiamo quanto tagliare o enfatizzare, e a volte possiamo decidere il “Q” o “campanatura”, cioè quanto “largo” è il nostro intervento intorno alla frequenza scelta. Con un parametrico otteniamo i risultati più musicali, e possiamo decidere di usarlo con violenza distruttiva o con amorevole dolcezza.

Non chiedetemi qual è il più facile da usare: con entrambi è possibile compiere magie o disastri.

GRATIS: Free G

freeg

A volte vorresti che il fader del mixer della DAW fosse più grosso. Che dico grosso: enorme! Soprattutto se devi disegnare un’automazione di precisione, non puoi permetterti di inciampare nel mouse e spostare 5 dB.

A volte invece avresti bisogno di DUE fader per lo stesso canale, per essere libero di toccarne uno senza spostare l’altro.

E’ qui che entra in scena questo plugin leggerissimo che permette di avere due controlli di volume aggiuntivi, con controllo fine – pochi dB – o massimo – fade out fino a zero. E in più: inversione di fase, controllo del Pan, Mute. Tutti i controlli sono automatizzabili, ed è presente anche un misuratore di picco e RMS. Geniale.

Si chiama FreeG ed è di Sonalksis