Monitor

Multi monitoring OK o no

TIES-cover.jpgVedo due direzioni nel multi-monitoring, in studio di registrazione e non. Da un lato incontro giovani fonici che vogliono avere due, tre coppie di monitor diversi, per testare il loro mix con ascolti diversi.

Giusto, bravissimi. I grandi hanno almeno tre ascolti diversi: un super-giga-monitor ultra dettagliato, un paio di nearfield di dimensione modesta, e un ascolto simile allo speaker di una televisione o di un supermercato (magari anche mono).
Consiglio di testare il proprio mix anche dalle casse di un laptop e attraverso le cuffiette di un cellulare: che ci piaccia o no, i nostri fruitori ci ascolteranno anche così.

Ci sono vari splitter/selettori per scegliere quale sistema di ascolto utilizzare di volta in volta; chiaramente uno alla volta.

Nell’altra direzione vanno quelli che accumulano casse – monitor da studio, casse PA, hi-fi, coni recuperati, subwoofer -, e le collegano tutte insieme, pensando di ottenere un grande risultato. Ottengono un grande caos, invece. Se anche un paio di casse della loro collezione è valido, l’utilizzo contemporaneo di altri ascolti ne vanifica completamente la qualità, con un delirio di controfasi senza senso.

Come chi indossa più cravatte contemporaneamente, e crede pure di essere elegante.

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Tolleranza zero

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Il cliente che vuole l’adattatore sdoppiatore intende collegare la sua tastiera a un doppio sistema di casse: una coppia di casse attive, e una coppia di casse passive che gli hanno regalato.

Mhhh… Senza amplificatore, intende sdoppiare il segnale che esce dai jack della tastiera. Mi assicura che funziona, e dichiara “evidentemente l’impedenza è tollerata“. Gli ignoranti siamo noi tecnici che ignoriamo queste banalità.

Penso che se metto una bottiglia di vodka nel serbatoio di un’auto diesel, e la macchina non si rompe, questo non mi deve incoraggiare a ordinare 6 casse di vodka/carburante.

Dal tipo di adattatore che il cliente chiede, sospetto che per le casse passive voglia usare l’uscita cuffie. Questo potrebbe avere senso, visto che – non so se lo sapete – la cuffia è in qualche modo una cassa passiva stereo, in zona 55 ohm.

OK. La mia ignoranza è tollerabile, la tua arroganza no.

Tenete i cani

Ecco un bel sogno non troppo proibito (o proibitivo)

http://www.jblpro.com/www/products/recording-broadcast/3-series/lsr308

Un nuovo monitor da studio di registrazione che utilizza la tecnologia dei top-di-gamma M2, questi sì un sogno proibito.

Le specifiche dichiarano una risposta in frequenza da 37Hz a 24kHz.
Praticamente emettono ultrasuoni. Io non li sento, ma… tenete i cani.

(Non temete: i convertitori della vostra scheda audio quasi sicuramente hanno un band limiting tra 20Hz e 20kHz per ottimizzare i calcoli)