Riverberi

Uso dei riverberi dal vivo e in studio

Nuovo VIDEO: calcolare i millisecondi

Un video che spiega come calcolare i millisecondi a partire dal BPM del brano. Con un esempio di “beat reverb” che credo sia interessante. Buona visione!

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Riverberi dal vivo

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Dal vivo di solito non uso più di due riverberi.
Uno corto e molto pastoso, basato su algoritmo PLATE, che mi serve per dare densità al rullante, alle chitarre elttriche, e quando ho suoni taglienti e troppo asciutti.
Nei Lexicon c’è un preset che si chiama Snare Plate; perfetto se sono di corsa.

Il secondo riverbero ha una lunghezza media, è ampio e arioso, a partide da un MEDIUM HALL, e lo uso per dare sustain al cantante, e per addolcire l’attacco delle chitarre acustiche.
Se possibile, invece di usare il RETURN della mandata AUX, torno con il riverbero in un canale stereo, per poterlo equalizzare velocemente – in caso di necessità – senza entrare nei parametri.

Riverberi in studio di registrazione – Parte I

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Torniamo sugli IR.
E’ meglio un riverbero ad algoritmo o un riverbero che utilizza gli IR?

Dipende dall’utilizzo. Se voglio replicare fedelmente uno spazio esistente (una cripta, un abitacolo, una cattedrale…) preferirò gli IR.
Spesso sono anche più “leggeri”, meno “densi”.

Se voglio un riverbero con modulazione, come l’Electro-Harmonix Holy Grail Plus in modalità “FLERB” o il celebre Lexicon Random Hall, sicuramente sceglierò l’algoritmo e otterrò più “pasta” e più “calore”.

Naturalmente in studio di registrazione dovreste usare ALMENO TRE riverberi differenti. Un giorno prometto che scriverò a grandi linee una guide sui riverberi in studio. Chi volesse saperne di più può contattarmi per una lezione privata.

 

IR-ripetibile

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E’ possibile fotografare uno spazio anche dal punto di vista dell’audio: con un procedimento abbastanza semplice si catturano quelle riflessioni uniche che caratterizzano un ambiente in particolare.

Una tecnologia nata per il doppiaggio: il regista gira la scena in ascensore, poi toglie gli attori e cattura il “suono dell’ascensore”. I doppiatori reciteranno la scena in studio, e con un semplice click le loro voci saranno nell’ascensore, proprio in quell’ascensore (grande, stretto, soffitto alto in plastica, pavimento in moquette, pareti in alluminio…).

Dalle riflessioni al riverbero il passo è breve: si catturano teatri, cattedrali, riverberi hardware, e questi saranno a disposizione per qualsiasi uso.

Ed ecco l’idea geniale: catturare cabinet + microfono delle casse da chitarra! Quella magia unica che accade – ad esempio – quando piazziamo un SM57 di fronte ad una cassa Marshall, ma senza il peso, l’ingombro, il costo e il rumore.
Questa tecnologia è alla base di Guitar Rig 5, Amplitube 3, TH 2 e tanti altri.

Forza: con una bella collezione di IR si possono ottenere risultati molto professionali, magari miscelandoli con MixIR2.
http://www.redwirez.com/mixir2.jsp
Debolezza: l’IR è un’immagine statica, non riesce a riprodurre quello che succede quando una capsula dinamica viene aggredita da un Celestion V30 infuriato. Problema che ReCabinet afferma di avere risolto.
http://www.recabi.net/

Ma come chitarrista penso che la botta-in-faccia che ti da un cono vero sia IR-ripetibile.