IR

IR-ripetibile

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E’ possibile fotografare uno spazio anche dal punto di vista dell’audio: con un procedimento abbastanza semplice si catturano quelle riflessioni uniche che caratterizzano un ambiente in particolare.

Una tecnologia nata per il doppiaggio: il regista gira la scena in ascensore, poi toglie gli attori e cattura il “suono dell’ascensore”. I doppiatori reciteranno la scena in studio, e con un semplice click le loro voci saranno nell’ascensore, proprio in quell’ascensore (grande, stretto, soffitto alto in plastica, pavimento in moquette, pareti in alluminio…).

Dalle riflessioni al riverbero il passo è breve: si catturano teatri, cattedrali, riverberi hardware, e questi saranno a disposizione per qualsiasi uso.

Ed ecco l’idea geniale: catturare cabinet + microfono delle casse da chitarra! Quella magia unica che accade – ad esempio – quando piazziamo un SM57 di fronte ad una cassa Marshall, ma senza il peso, l’ingombro, il costo e il rumore.
Questa tecnologia è alla base di Guitar Rig 5, Amplitube 3, TH 2 e tanti altri.

Forza: con una bella collezione di IR si possono ottenere risultati molto professionali, magari miscelandoli con MixIR2.
http://www.redwirez.com/mixir2.jsp
Debolezza: l’IR è un’immagine statica, non riesce a riprodurre quello che succede quando una capsula dinamica viene aggredita da un Celestion V30 infuriato. Problema che ReCabinet afferma di avere risolto.
http://www.recabi.net/

Ma come chitarrista penso che la botta-in-faccia che ti da un cono vero sia IR-ripetibile.

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