Latenza

Finalmente 3.0

Zoom-UAC-2

Un anno fa hanno cominciato a produrre le schede audio Thunderbolt. Belle, ma praticamente riservate ai possessori di Mac. Quella porta USB 3.0 sul mio PC mi guardava sconsolata, con il suo occhio blu: sono potente, sono veloce, sono presente su tutti i PC, perché non mi utilizzi?

Qualche esperto sui forum mi spiegava che mentre il Thunderbolt porta ad una maggiore velocità, la USB 3.0 porta maggiore capienza, quindi non si avrebbero vantaggi in latenza, che è il vero punto debole della musica fatta con il computer.

Invece il rappresentante di Zoom mi aveva assicurato che – primi sul mercato – dopo Thunderbolt avrebbero realizzato due interfacce USB 3.0. Ho aspettato un anno, e finalmente mi hanno annunciato l’arrivo della Zoom UAC-2

I dati tecnici sono impressionanti: 192kHz / 24bit, 120 dB di range dinamico, ottimo. Ma quello che più conta per noi è il dato di latenza roundtrip (cioè: entrata, conversione, riconversione, uscita; a questo si somma la latenza del software che spesso è zero): solo 2 millisecondi, praticamente non percepibile.

Già disponibile in Italia, costa solo 279 euro, fantastico!

Advertisements

Buffer e Latenza

Image

Quasi tutte le schede audio ci permettono di impostare il valore di Buffer, e in questo mondo cambiare la Latenza del nostro sistema.

La latenza, come sappiamo, è quel fastidioso ritardo tra quando chiediamo al computer di produrre un suono (con uno strumento virtuale o un amplificatore virtuale) e quando il suono viene emesso. In un sistema semi-professionale, una latenza entro dieci millisecondi è perfettamente usabile.

Ma torniamo al buffer: il computer è perfettamente in grado di elaborare l’audio più velocemente del tempo reale, ma preferisce accumulare porzioni di dati, per digerirle tutte in blocco una volta ogni tanto. Il trucco quindi è di imporgli delle porzioni più piccole, da elaborare più frequentemente, riducendo il buffer.

Questa operazione, però, è più faticosa per la CPU e su alcuni computer potrebbe non essere possibile utilizzare i valori più bassi e veloci: il suono esce “pizzicato”. Non è colpa della scheda audio che vi ho venduto io – eh eh – e nemmeno dei driver.