Trucchi

BUS di linea in ingresso

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Abbiamo una scheda audio a 2 ingressi (IN 1 Left e IN 2 Right) e vogliamo registrare voci, chitarre e tastiere.
Quindi: la voce – strumento mono -, la chitarra – strumento mono -, e la tastiera – strumento stereo.

Per registrare la tastiera mettiamo i due jack nei due ingressi della scheda, creiamo una traccia (stereo), premiamo REC. Fatto.

Ma per gli strumenti mono? Nella stessa traccia stereo registreremmo solo da un lato, assurdo.

E non mi si dica “la voce è stereo, il microfono che mi hai dato è rotto”, povero me. Ecco cosa dobbiamo fare.

Dobbiamo impostare il nostro sequencer in modo che ci siano:
– un BUS Stereo (IN 1 Left + IN 2 Right)
– un BUS Mono (IN 1 Left) che utilizza solo uno degli ingressi.

Meglio ancora – in Cubase e in StudioOne si può fare – un BUS stereo che ha un ingresso mono.

Così la nostra traccia di chitarra o di voce avrà una fonte mono, dall’ingresso 1 della scheda, ma potrà essere gestita ed effettata in stereo. Perfetto.

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Polvere e specchi

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Mi chiamano per un sopralluogo in una palestra: la cassa della sala boxe “suona male“.

Accidenti: è vero. Un banale brano pop viene trasformato in una hit techno-industrial, tutti i picchi sono distorti ed enfatizzati. Il fenomeno è così orribile che rimango qualche secondo a gustarmelo 😉

Poi tocco i potenziometri della cassa: polvere e ossidazione hanno colpito ancora e il Gain gracchia appena lo sfioro. Ma le scariche provocano un interessante effetto collaterale in questa stanza larga meno di 3 metri e con le pareti interamente a specchio: una risonanza innaturale

 

 

Gemelli diversi

Spinotti stereo, spinotti bilaciati

 

La mia cassa suona strana“. Certe volte i clienti vogliono mandare musica da una cassa sola. Che io sappia esistono personaggi mitologici con un occhio solo, ma nessuno con un orecchio solo, costretti dagli Dei ad ascoltare la musica in mono. Ma, polemiche a parte, il suono “strano” è purtroppo normale se si mette un cavo stereo in una presa bilanciata.
A guardarli sono identici, ma lo spinotto stereo ha per contatti LEFT | RIGHT | GROUND, mentre lo spinotto bilanciato ha HOT | COLD | GROUND (cioè porta lo stesso segnale in fase e in controfase, allo scopo di eliminare i ronzii).

Così la cassa del cliente, verificato che il segnale in ingresso NON è sbilanciato (il jack mono, che ha solo HOT | GROUND), si comporta come farebbe con un cavo bilanciato, sottraendo il COLD dal HOT. Ma se si trova a sottrarre il RIGHT dal LEFT, il suono che rimane è – ehm – “strano“.

Misteri e Magie

Ho smontato il mio home studio e non vedo l’ora di rimontarlo. Nel farlo, seguirò alcune regole che sembrano al limite del paranormale, ma…. perché no? Le condivido con voi.

1) Anche se le prese elettriche – italiane o schuko – sono simmetriche, l’elettricità ha una fase. Quindi: colleghiamo ogni apparecchio alla presa, ascoltiamolo, invertiamo la presa e ascoltiamolo ancora. Decidiamo quindi qual è il senso giusto, che per noi sarà quello che produce meno ronzio.

2) Visto che i cavi elettrici generano campo magnetico, anche se schermati, è meglio se facciamo passare i cavi di corrente – anche tutti insieme legati con velcro o fascette – da un lato, e i cavi audio dall’altro. Se non è possibile, meglio farli incrociare che posarli parallelamente. E’ un consiglio da seguire anche quando allestiamo un palco per un service!

3) Qualsiasi circuito genera rumore di massa, anche quello piccolo piccolo all’interno della chitarra elettrica. Il rumore viene eliminato se scarichiamo le masse, ma non sempre è sufficiente che tutti i nostri apparecchi abbiamo la messa a terra. L’ideale per eliminare i ronzii è che le masse scarichino tutte nello stesso punto, quindi – per assurdo – che tutti i nostri strumenti (computer, mixer, tastiere) siano collegati alla stessa presa di corrente. Verifichiamo che la portata dei fili sia corretta: è meglio il ronzio di un incendio!!

4) Budget permettendo, scegliere i cavi audio migliori possibili è il primo passo per un suono migliore. I cavi sono resistenze elettriche, e come tali filtrano la nostra musica. Mi chiedono se la differenza si sente. Sì, purtroppo.

5) Un bel tappeto ci vuole: scalda l’ambiente, riduce le rifrazioni del pavimento migliorando l’ascolto, permette alla vocalist di cantare a piedi nudi, attutisce i rumori di tavoli-sedie-computer-aste-chitarre-che-cadono, e visivamente definisce un’area che psicologicamente dobbiamo vivere come zona protetta dedicata all’arte e alla creatività. E poi arreda, ma attenzione alle candele!

Abracadabra!

Dinamico, Cardioide, Condensatore….

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Come “esperto di microfoni” mi appassiono molto all’argomento, mi dilungo sulle sfumature e do per scontati alcuni concetti chiave; ma parlando con molti clienti mi rendo conto che non tutti condividono le stesse competenze.

Ne approfitto per fare un po’ di chiarezza. Una cosa è parlare della tipologia della capsula del microfono, altro è indicare la direzionalità del microfono.

Tipologie:

Direzionalità:

  • Cardioide – Il microfono recepisce il suono prevalentemente nella direzione verso la quale punta la capsula. E’ essenziale su un palco e quando ci si muove, ma è anche utile per catturare esattamente il suono che si vuole semplicemente posizionando il microfono
  • Ipercardioide – Il microfono recepisce il suono esclusivamente nella direzione verso la quale punta la capsula, come una torcia elettrica dal fascio di luce stretto.
  • Omnidirezionale – Tutto quello che succede intorno al microfono viene recepito con uguale intensità, come la luce di un lampioncino da giardino 🙂
  • Figura a 8 – Il microfono recepisce il suono davanti e dietro la capsula, come… la sirena della polizia! Interessante per “ammorbidire” il suono della chitarra acustica integrando il suono della stanza e per usi in stereo.

Chiariti questi punti, possiamo parlare di microfoni dinamici + cardioidi (quasi tutti), microfoni a condensatore + ominidirezionali, microfoni a nastro + figura a 8.

Ci sarebbe tanto altro da dire (diaframma largo o piccolo, effetto di prossimità, tecniche di microfonazione ravvicinata e distante, multi-miking…) ma mi sono promesso di essere il più semplice possibile. Chi volesse approfondire può contattarmi per una lezione privata.